Mondo | Eclissi solare: in Nord America tutti col naso in su

Mondo | Eclissi solare: in Nord America tutti col naso in su


L’intero continente nordamericano, dal Messico al Canada, si è fermato per ammirare l’eclissi solare, la prima del secolo a attraversare i tre Paesi dopo quella del 2017, che ha oscurato principalmente gli Stati Uniti. L’entusiasmo per il “sole nero” ha coinvolto mezzo continente, con eventi speciali, scuole chiuse, stadi pieni, hotel esauriti, nozze di massa, esperimenti scientifici e le solite teorie cospirazioniste, dalle apocalittiche a quelle politiche.

Solo negli Stati Uniti si stima che siano stati presenti oltre 200 milioni di spettatori, come se ci fossero stati 50 Super Bowl contemporaneamente dal Texas al Maine. Senza contare i miliardi di persone in tutto il mondo che hanno seguito l’eclissi più social di sempre in televisione o sul web. L’eclissi solare è iniziata alle 12:39 locali sulle isole Cook nel Pacifico, per poi apparire sulla costa del Messico vicino a Mazatlan a metà mattinata, percorrendo quindi 13 Stati degli USA e l’area orientale del Canada, prima di dissolversi nell’Atlantico.

Negli Stati Uniti, la zona d’ombra ha coperto un territorio abitato da quasi 32 milioni di persone, ma invaso anche da milioni di curiosi, appassionati o cacciatori di eclissi professionisti, pronti a viaggiare da un continente all’altro per ottenere il miglior punto di vista. Ciò ha fatto impennare i prezzi di hotel, campeggi e case in affitto su Airbnb, generando un giro d’affari miliardario, oltre a un traffico caotico. Tuttavia, nonostante le incertezze meteo, l’euforia dell’eclissi ha coinvolto tutto il resto del Paese, dove il fenomeno era visibile in 48 dei 50 Stati, con percentuali variabili dal 20% della costa del Pacifico al circa 90% di quella nordorientale.

In luoghi come Washington, migliaia di persone si sono radunate sul National Mall, con numeri simili a quelli delle celebrazioni per il 4 luglio. A Manhattan, la gente si è affollata sui tetti dei grattacieli, sulle rive dell’Hudson e lungo la costa che si affaccia sulla baia di New York. Ma le città fortunate a vedere l’eclissi totale sono state altre, come San Antonio, Dallas, Indianapolis, Cleveland, Buffalo e, in Canada, Montreal, oltre alle cascate del Niagara, dove circa un milione di persone hanno atteso per vedere la “nebbia” della famosa cataratta trasformarsi in una tonalità rosata.

Gli occhiali speciali erano d’obbligo e hanno suscitato una vera e propria caccia in tutti i luoghi in cui venivano venduti o distribuiti gratuitamente. L’ombra della Luna ha attraversato la Terra a una velocità di 2.400 km/h, percorrendo 3 ore e 16 minuti fino alle 15:55 locali, quando è scomparsa nell’Atlantico. L’oscurità è durata mediamente più del solito, circa 4 minuti, durante i quali sono stati registrati diversi fenomeni, tra cui un abbassamento delle temperature di diversi gradi, comportamenti anomali di animali e piante, e l’apparizione di una super corona solare, insieme a stelle e pianeti.

È stata un’occasione rara per la NASA, che ha organizzato oltre 100 eventi e condotto vari esperimenti, dal lancio di razzi all’osservazione del comportamento degli animali e allo studio della corona solare. Ora, per la prossima eclissi in Nord America, bisognerà aspettare il 2044.