Narcotraffico tra Piemonte e Puglia, carichi di droga da Cerignola: 6 arresti

Narcotraffico tra Piemonte e Puglia, carichi di droga da Cerignola: 6 arresti

Il narcotraffico tra Piemonte e Puglia, con particolare focus sull’area di Cerignola, è stato oggetto di indagine da parte dei militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Torino, in collaborazione con la Direzione Distrettuale Antimafia torinese. Questi militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 persone, di cui 5 sono state messe in carcere e 1 ai domiciliari, sospettate di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, principalmente hashish.

Le indagini, condotte attraverso complessi approcci di polizia giudiziaria, intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno rivelato l’annullamento o l’archiviazione ingiustificata di oltre 500 multe per violazioni al codice della strada. Le multe sarebbero state cancellate in cambio di vari favori, tra cui biglietti gratuiti per eventi e servizi di trasloco. In alcuni casi, sembra che gli obiettivi fossero legati anche al consolidamento del consenso politico locale.

Tra gli indagati, ci sono soggetti italiani e marocchini, coinvolti in attività criminali di traffico di stupefacenti, principalmente hashish. Una delle persone coinvolte era responsabile dei collegamenti tra Piemonte e Puglia per il trasporto di droga, con Cerignola come punto di arrivo. Si è anche scoperto che uno dei principali membri del gruppo aveva legami con la criminalità organizzata, in particolare di matrice ‘ndranghetista.

Il gruppo aveva una solida rete di approvvigionamento e distribuzione della droga, con attività che spaziavano dall’acquisto allo stoccaggio fino alla vendita. Gli indagati a Torino erano responsabili dell’acquisto di grandi quantità di sostanze stupefacenti da un altro gruppo criminale nell’astigiano. Inoltre, organizzavano viaggi all’estero, principalmente in Spagna, per trovare nuove fonti di approvvigionamento.

Le comunicazioni tra gli indagati avvenivano attraverso dispositivi cellulari dedicati o applicazioni di messaggistica crittografata per evitare intercettazioni. Durante le indagini, è emersa la determinazione del gruppo nel portare avanti le proprie attività criminali, come dimostra un episodio in cui un corriere incaricato di trasportare droga è stato arrestato dopo un pericoloso inseguimento sulla tangenziale sud di Torino.

Le investigazioni hanno rivelato movimentazioni di hashish per almeno 150 kg, con un valore di mercato stimato di oltre 1,6 milioni di euro.