Sardegna | Suicidio di un 16enne, i genitori furono arrestati in passato per maltrattamenti

Sardegna | Suicidio di un 16enne, i genitori furono arrestati in passato per maltrattamenti


Un giovane di sedici anni si è suicidato presso l’abitazione della zia, dove risiedeva, in un comune del nord della Sardegna.

Il corpo è stato scoperto dalla parente, che ha immediatamente allertato le autorità, ma purtroppo per il ragazzo, che non ha lasciato alcun messaggio, non c’era più nulla da fare. Il giovane era stato affidato dal tribunale dei minori alla zia materna alcuni anni prima, dopo che i suoi genitori erano stati arrestati con l’accusa di maltrattamenti e sequestro di persona nei suoi confronti.

Questi eventi risalgono al periodo in cui il bambino aveva undici anni. Per mesi, il ragazzo ha subito violenze fisiche e psicologiche, venendo segregato nella sua stanza al buio, con porte e finestre sbarrate, e privato del cibo. Fu proprio il bambino a cercare aiuto, componendo il numero di emergenza 112 con un cellulare senza scheda e contattando i carabinieri. Gli agenti si recarono immediatamente presso la casa di campagna dove viveva con i genitori, mettendo così fine al suo calvario. Padre e madre furono arrestati immediatamente, mentre solo alcuni mesi più tardi fu arrestata anche un’altra parente. I tre ammisero le loro colpe, sostenendo di aver agito così per contenere il comportamento troppo vivace del bambino.

Nella sentenza di condanna, i giudici stabilirono che l’undicenne aveva subito violenze fisiche e psicologiche per mesi, una triste realtà che il minore aveva anche documentato nei suoi diari segreti.