Tiziano Ferro bullismo. Continua la battaglia, iniziata diverso tempo fa, del cantautore di Latina contro il fenomeno del bullismo.

Con l’uscita del nuovo disco, Accetto miracoli, il cantautore sembra non voler fare più sconti a nessuno su questo argomento e così, durante la conferenza stampa del suo disco ha risposto anni dopo ai versi un brano di Fedez che alludeva alla sua sessualità.

TIZIANO FERRO BULLISMO: IL MONOLOGO A CHE TEMPO CHE FA

Ieri Tiziano Ferro, ospite a Che tempo che fa per parlare del suo nuovo disco, ha recitato un monologo scritto di proprio pugno contro qualsiasi forma di bullismo.

Ma non solo, ha anche criticato un paese, l’Italia, in cui non esistono reggi contro l’odio e i bulli si divertono sulla pelle altrui indisturbati.

Le parole hanno un peso ma non lo ricordiamo. Ed è questo il dramma che si nasconde dietro i messaggi di bullismo.

Le parole hanno un peso.
Ne ribadisco la pericolosità ed è necessario esserne consapevoli quando le si scaglia contro l’animo di un adolescente troppo fragile per poter decidere o scegliere.

Le parole hanno un peso.
Grasso, puttana, nano, disadattato, frocio, criminale, negro, vecchia, terrone, raccomandato, pezzente, ritardato, troia, fallito, anoressica, cornuto, handicappato, frigida, inferiore, mongoloide.

Le parole hanno un peso, nella vita e sugli schermi. E per carità smettiamola di difenderci tirando in ballo l’ironia e il sarcasmo. Quelle sono arti delle quali bisogna imparare il mestiere.

Non confondiamo le acque e i livelli.

Le parole hanno un peso e certe ferite resistono nel tempo, l’apologia dell’odio non è un reato che dovrebbe cadere in prescrizione ma in questo paese una legge contro l’odio non c’è.

Quindi bulli e odiatori italiani tranquilli, siete liberi.

Io intanto aspetto tempi migliori nei quali le parole magari un giorno avranno un peso.”

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